son così buoni e semplici che non possono che far bene.
tagliati a forma di cuore son così carini che fanno bene anche alla vista.
son grossi e rustici, si masticano che è un piacere, e si mantengono nel tempo.
ci sono le fibre, e a cosa fa bene quello lo sappiamo tutti.
non ultimo, si fanno in 20 minuti, compresa la cottura, e si possono mangiare ancora caldi.
così resti a letto fino all'ultimo, loro cuociono mentre tu ti lavi, e fai in tempo anche a fare una moka prima che lui si alzi e si renda conto di quanto è fortunato.
per 15 biscottoni (1 cm spessore):
30 gr burro
30 gr olio extravergine d'oliva
80 gr zucchero (bianco o di canna)
110 gr farina integrale
50 gr farina di grano saraceno (si può giocare con le dosi tra le farine)
latte freddo q.b. per rendere l'impasto morbido
170° x 15 minuti
Visualizzazione post con etichetta food. Mostra tutti i post
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sabato 21 aprile 2012
sabato 14 aprile 2012
finalmente sabato
Adoro il sabato. Adoro svegliarmi tardi e leggere pigramente sul divano. Adoro avere il tempo di coccolare il gatto finché non si stufa (e ce ne vuole...). Adoro spostare in avanti tutte le attività della giornata, non avere orari e andare a dormire tardi.
Ma soprattutto adoro fare colazione come si deve, a casa, con cose semplici.
Pane e marmellata (di fragole, of course), yogurt con frutta e cereali, caffellatte....mmmh
Sotto qualche scatto delle ultime colazioni. Come potete vedere sto cimentandomi con Camera Raw e Photoshop. I risultati non sono eccezionali, e ancora non mi soddisfano, ma io non mi arrendo ;)
![]() |
| due diverse versioni a confronto... |
lunedì 2 aprile 2012
Corso Food Styling e Photography
Eccomi qui, dopo quasi un mese dall'ultimo post.
Un mese abbastanza movimentato, pieno di progetti, novità, scombussolamenti emotivi, impegni.
Un mese abbastanza movimentato, pieno di progetti, novità, scombussolamenti emotivi, impegni.
Ho iniziato un corso avanzato di fotografia, per lavorare sulla progettualità. I miei amici mi rimproverano che non c'è bisogno di pagare qualcuno per insegnarti ad esprimere la tua creatività, ma io sono molto pigra, lavoro tanto (troppo) e la sera non ho voglia di mettermi a studiare o sperimentare da sola. L'idea di dover uscire di casa, incontrare delle persone, confrontarmi e parlare...mi stimola di più.
Seguendo la mia grande passione per la fotografia di cibo, nata probabilmente dai vecchi Sale&Pepe che mia mamma comprava quando ero bambina, recentemente ho fatto anche una esperienza incredibile: un corso di Food Styling e Food Photography con Barbara Torresan (Food Stylist, cuoca provetta e autrice del blog Chez Babs, nonché di numerosi golosi libri) e Rocco Paladino (fotografo assai abile e navigato!).
Il corso si è svolto a Milano, presso Acheo (Brera) e potete trovare le foto del backstage sul blog di Barbara. Maggiori info sui corsi invece sono disponibili qui e qui.
È stata una giornata divertente, diversa, appassionata, piena di entusiasmo. Non mi era mai capitato di trovarmi con tante persone che condividevano le mie passioni (e manie), di stare insieme a dei veri professionisti del settore, di poter parlare così tanto e così bene del cibo e del modo migliore di fotografarlo... Una cosa mai provata prima!
Mi sono convinta ancora di più che questa sarebbe la professione per me...certo di strada da fare ce n'è tanta, di impegno e tempo ne servirebbe tanto, altro che adesso...ma resta un dolce sogno, e forse chissà, un giorno sarà realtà.
Grazie Barbara, grazie Viz, grazie Rocco, e grazie a tutti i miei compagni di corso!!!
giovedì 1 marzo 2012
Adeus Lisboa
Back in Italia da ieri.
Non sono riuscita a postare foto spesso, come avrei voluto. Purtroppo si è trattato di un vero e proprio viaggio di lavoro e non di una scappata godereccia di fine inverno :P
Come simbolo del mio soggiorno posto un paio di immagini prima/dopo dei meravigliosi, morbidi, cremosi e profumati pasteis de nata della mitica pasticceria Antiga Confeitaria di Belém. Il cibo degli dèi!
Non sono riuscita a postare foto spesso, come avrei voluto. Purtroppo si è trattato di un vero e proprio viaggio di lavoro e non di una scappata godereccia di fine inverno :P
Come simbolo del mio soggiorno posto un paio di immagini prima/dopo dei meravigliosi, morbidi, cremosi e profumati pasteis de nata della mitica pasticceria Antiga Confeitaria di Belém. Il cibo degli dèi!
domenica 12 febbraio 2012
mercoledì 23 novembre 2011
Amsterdam's Food
Lunedì mattina, dopo varie vicissitudini, siamo rientrati da un meraviglioso weekend ad Amsterdam.
Siamo stati benissimo...
La città la conoscevo già, è un gioiello, ed anche stavolta non mi ha deluso.
In più, siamo stati fortunati in tutto: il tempo era buono (sabato c'era addirittura il sole!), la stanza che avevamo affitato era carinissima e accogliente, la ragazza che ci ospitava è simpaticissima, abbiamo camminato tanto, visto tanti mercatini di tutti i tipi, e mangiato tante cose buone.
La camera l'abbiamo prenotata su airbnb, un sito dove i privati possono mettere in affitto una stanza o un intero appartamento. I costi sono nella media della città in cui soggiorni, ma per quello che si paga la qualità è molto più alta. Con quello che abbiamo speso, al massimo avremmo potuto dormire in una camerata da 20 in un ostello, invece abbiamo avuto una camera bellissima, luminosa e con una parete tutta finestrata, terrazzino e pouf a due posti da cui guardare la strada sorseggiando un tè.
Il letto era spettacolare, tutto bianco, con copriletto lavorato a maglia di Zara Home e un poggiatesta tubolare enorme riempito di farro (vado matta per queste cose). In camera abbiamo trovato bollitore, té, caffé, tazze e teiera, cioccolatini e una bottiglia di vino con due bicchieri...uno spettacolo. La padrona di casa poi, Renée, è una ragazza bellissima e gentilissima che ci ha dato mille dritte su cosa fare e vedere. E il suo gatto Peku è un coccolone adorabile. Insomma, ci siamo sentiti davvero a casa.
Abbiamo visitato il mercatino delle pulci di Waterlooplein, dove ho comprato dei bulbi in vetro soffiato di vari colori, da cui spero di ricavare una lamapada o un festone; c'erano anche delle bellissime scatole di latta vintage, ma Giuseppe (che portava lo zainetto) mi ha proibito di caricarlo ulteriormente...peccato.
Siamo stati al Museo di Van Gogh (bello ma un po' deludente per l'affollamento e la ridotta estensione dell'esposizione...) e abbiamo percorso a piedi praticamente tutti i canali della città.
Abbiamo passeggiato per il Vondelpark, dove io mi sono infangata i piedi tentando di approcciare le anatre e ho rischiato di essere attaccata da una enorme oca soffiante.
Ma la cosa più godereccia della vacanza è stato il cibo: la mattina Renée ci faceva trovare un meraviglioso smoothie di banana e frutti di bosco appena fatto, e il frigo era pieno di cose buone; a pranzo abbiamo trovato dei localini carinissimi che preparavano dei sani e appetitosi "panini" (chiamarli così è riduttivo) con ingredienti freschi, tante verdure, pane nero e tanti semini! Una sera poi siamo capitati per caso in questo ristorante delizioso, che faceva le migliori costatine di maiale del mondo...erano cotte con una salsina leggermente dolce che le rendeva semplicemente fantastiche...
Abbinamenti da rifare:
1) formeggio caprino, mele verdi, noci, miele e timo
2) humus ai pomodori secchi (buooonooo!) con verdure grigliate e sesamo
Visto quindi che di foto di Amsterdam (molto più belle di quelle che posso avere fatto io) ne avrete già viste tante, ho deciso di postare le foto dei piatti che mi sono piaciuti di più :)
PERDONATE IL POST LUNGHISSIMO!
Siamo stati benissimo...
La città la conoscevo già, è un gioiello, ed anche stavolta non mi ha deluso.
In più, siamo stati fortunati in tutto: il tempo era buono (sabato c'era addirittura il sole!), la stanza che avevamo affitato era carinissima e accogliente, la ragazza che ci ospitava è simpaticissima, abbiamo camminato tanto, visto tanti mercatini di tutti i tipi, e mangiato tante cose buone.
La camera l'abbiamo prenotata su airbnb, un sito dove i privati possono mettere in affitto una stanza o un intero appartamento. I costi sono nella media della città in cui soggiorni, ma per quello che si paga la qualità è molto più alta. Con quello che abbiamo speso, al massimo avremmo potuto dormire in una camerata da 20 in un ostello, invece abbiamo avuto una camera bellissima, luminosa e con una parete tutta finestrata, terrazzino e pouf a due posti da cui guardare la strada sorseggiando un tè.
Il letto era spettacolare, tutto bianco, con copriletto lavorato a maglia di Zara Home e un poggiatesta tubolare enorme riempito di farro (vado matta per queste cose). In camera abbiamo trovato bollitore, té, caffé, tazze e teiera, cioccolatini e una bottiglia di vino con due bicchieri...uno spettacolo. La padrona di casa poi, Renée, è una ragazza bellissima e gentilissima che ci ha dato mille dritte su cosa fare e vedere. E il suo gatto Peku è un coccolone adorabile. Insomma, ci siamo sentiti davvero a casa.
Abbiamo visitato il mercatino delle pulci di Waterlooplein, dove ho comprato dei bulbi in vetro soffiato di vari colori, da cui spero di ricavare una lamapada o un festone; c'erano anche delle bellissime scatole di latta vintage, ma Giuseppe (che portava lo zainetto) mi ha proibito di caricarlo ulteriormente...peccato.
Siamo stati al Museo di Van Gogh (bello ma un po' deludente per l'affollamento e la ridotta estensione dell'esposizione...) e abbiamo percorso a piedi praticamente tutti i canali della città.
Abbiamo passeggiato per il Vondelpark, dove io mi sono infangata i piedi tentando di approcciare le anatre e ho rischiato di essere attaccata da una enorme oca soffiante.
Ma la cosa più godereccia della vacanza è stato il cibo: la mattina Renée ci faceva trovare un meraviglioso smoothie di banana e frutti di bosco appena fatto, e il frigo era pieno di cose buone; a pranzo abbiamo trovato dei localini carinissimi che preparavano dei sani e appetitosi "panini" (chiamarli così è riduttivo) con ingredienti freschi, tante verdure, pane nero e tanti semini! Una sera poi siamo capitati per caso in questo ristorante delizioso, che faceva le migliori costatine di maiale del mondo...erano cotte con una salsina leggermente dolce che le rendeva semplicemente fantastiche...
Abbinamenti da rifare:
1) formeggio caprino, mele verdi, noci, miele e timo
2) humus ai pomodori secchi (buooonooo!) con verdure grigliate e sesamo
Visto quindi che di foto di Amsterdam (molto più belle di quelle che posso avere fatto io) ne avrete già viste tante, ho deciso di postare le foto dei piatti che mi sono piaciuti di più :)
PERDONATE IL POST LUNGHISSIMO!
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| Our breakfast with Renée's delicious smoothie! |
lunedì 10 ottobre 2011
professione: food stylist
Qual'è il lavoro dei vostri sogni? Io ho una wishlist di professioni infinita, e cambio idea ogni settimana :)
Si tratta sempre di professioni creative: architetto, interior designer, visual, wedding planner, chef... Ovviamente non ho il background formativo per nessuna di loro - ahah! Nel tempo libero sperimento un po' di tutto, a livello amatoriale...e per il momento mi limito a sognare. Ma è un bel sognare!
C'è una professione, però, che più di tutte mi è entrata nel cuore. Si tratta del food stylist. Impazzisco per il food design. Mangio con gli occhi le pagine di Sale&Pepe. Colleziono le immagini che più mi hanno colpito in un raccoglitore ormai strapieno...da quando avevo 14 anni. Fotografo ogni bel piatto che mi viene messo sotto il naso.
Il cibo per me è gratificazione a tutto tondo: olfattiva, gustativa, tattile...e visiva. Amo mangiare, amo tutte quello che è tavola o cucina. Cucino, anche, ma più di tutto mi piace ammirare il piatto finito. E quando un food stylist è bravo, osservare le foto dei suoi lavori è una goduria: i colori, la composizione, le luci, il modo in cui il cibo sembra "bucare" la pagina e ti fa venire l'acquolina in bocca...pare quasi di sentirne i profumi!
Sono quindi una grande ammiratrice ed invidiatrice (in senso positivo!) di Sigrid Verbert del Cavoletto di Bruxelles. Lei è bravissima, e fa proprio il lavoro dei miei sogni. Sotto alcune foto tratte dal suo blog.
Il cibo per me è gratificazione a tutto tondo: olfattiva, gustativa, tattile...e visiva. Amo mangiare, amo tutte quello che è tavola o cucina. Cucino, anche, ma più di tutto mi piace ammirare il piatto finito. E quando un food stylist è bravo, osservare le foto dei suoi lavori è una goduria: i colori, la composizione, le luci, il modo in cui il cibo sembra "bucare" la pagina e ti fa venire l'acquolina in bocca...pare quasi di sentirne i profumi!
Sono quindi una grande ammiratrice ed invidiatrice (in senso positivo!) di Sigrid Verbert del Cavoletto di Bruxelles. Lei è bravissima, e fa proprio il lavoro dei miei sogni. Sotto alcune foto tratte dal suo blog.
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